Progetto LetsApp Solve for Tomorrow

Avatar utente

Personale scolastico

0

L’ITC “S.Satta” di Nuoro nell’A.S. 2019/2020 ha aderito al concorso LetsApp promosso dalla Samsung. Si tratta della terza edizione che punta a valorizzare i lavori di gruppo e stimolare maggiormente il pensiero critico e la creatività degli studenti. L’edizione si chiama Solve for Tomorrow, traducibile con «soluzioni per il domani», per sottolineare l’obiettivo del contest: provare a rispondere alle sfide di oggi per cercare di migliorare il domani.

L’iniziativa è rivolta a studenti delle scuole secondarie di II grado con l’obiettivo di mostrare come le discipline STEM (science, technology, engineering, mathematics) possano essere applicate per trovare soluzioni a problemi legati a tematiche sociali. Un incentivo per gli studenti a sviluppare l’attitudine creativa a risolvere problemi e a lavorare in squadra per ideare proposte e realizzare progetti.

I ragazzi della 3B SIA (Sistemi Informativi Aziendali) di Nuoro e Orosei, guidati e coordinati dai docenti Prof.ssa Chiara Muggittu e Prof. Maurice Puggioni, hanno prima di tutto seguito un corso on line sulla piattaforma samsung per la durata di 25 ore sulle tematiche legate all’innovazione, alla costruzione di un’app, alla realizzazione di un sito, al marketing, al lavoro di gruppo, ecc. In seguito si è svolta un’analisi sui goals dell’Agenda ONU 2030 con particolare approfondimento sul report SDGs dell’ISTAT. Dopo un’attività di brainstorming, i ragazzi hanno ideato e presentato al contest SprekApp, un’app che aiuta i consumatori a ridurre gli sprechi di alimenti e di medicinali.

Enrico Cocco, team leader dell’organizzazione, ha curato la redazione del Business Model Canvas (supportato dal Prof. Nino Cucca) e ci spiega che l’idea è partita da una ricerca sul campo e da una ricerca desk sui dati relativi allo spreco alimentare. Dopo incontri di brainstorming i ragazzi sono risultati molto colpiti dai numeri raccolti relativi allo spreco di cibo soprattutto a livello domestico. Nasce così sprekApp un’applicazione che regola gli sprechi di cibo e di farmaci tracciandoli dall’acquisto sino al loro consumo, monitorandone la scadenza.

Raffaele Di Martino, designer che ha curato il logo che rappresenta l’organizzazione, ci spiega come l’applicazione si basi su un layout semplice e intuitivo, accessibile a una vasta gamma di utenti. E’ partito dalla considerazione che l’applicazione si rivolge a tutti coloro che fanno la spesa e intendono concretizzare la propria sensibilità verso lo spreco di cibo, dando un contributo diretto, aiutandosi con uno strumento che garantisce supporto e certezza del dato. Famiglie, single, giovani universitari che iniziano a fare i conti per la prima volta con la spesa al supermercato e con l’ottimizzazione delle risorse economiche e alimentari.

Marco Boi, sviluppatore, aggiunge che il target dei potenziali clienti non ha età. Ecco che nello sviluppo bisogna dunque tener conto non solo della Generazione Z o dei Millennial ma anche di una popolazione adulta. SpreKapp si propone come un’app di facile utilizzo, dotata di grafica minimale e un menu intuitivo, alla portata di tutti.

Marco Piredda, con il ruolo di Communication specialist per il team che ha curato il piano di comunicazione e l’analisi benchmark, mette in risalto come rispetto alle altre App, sprekApp mette a disposizione dell’utente in modo automatico i prodotti acquistati e la relativa scadenza garantendo la certezza dell’informazione ed evitando un lavoro eccessivo al consumatore per il caricamento manuale. Tutto questo è possibile grazie all’utilizzo del linguaggio XML che mette in rete i dati degli acquisiti di alimenti e farmaci standardizzando la comunicazione e lo scambio dei dati tra i differenti sistemi informativi.

In pieno periodo COVID-19, riceviamo notizia che SpreKapp viene selezionato fra oltre 540 progetti e si colloca tra i primi 9 finalisti in Italia . Una notizia che “vale veramente tanto in un periodo di emergenza come quella che stiamo vivendo”, per citare le parole della Dirigente.

La Prof.ssa Muggittu e il Prof. Puggioni hanno motivato e seguito i ragazzi in tutto il percorso articolato del contest e si reputano abbastanza soddisfatti per come ha lavorato il team, per l’impegno e per le competenze acquisite. Poi, ovviamente, il risultato ci rende ancor più orgogliosi. Va considerato anche che la maggior parte del lavoro è stato svolto in orario extra curriculare perché si è deciso di aderire all’iniziativa successivamente alla programmazione, quindi i ragazzi hanno dedicato tanto tempo a casa e questo dimostra la serietà e l’impegno.

I ragazzi non accedono alla finalissima ma riconoscono che, con il rispetto delle restrizioni, non potevano fare di più. E questo è ciò che conta, dare sempre il massimo.